Il benessere dell'individuo
Un luogo dove stare bene
Umidità di risalita
come risanare le murature a contatto con il terreno
Proseguiamo la nostra serie di approfondimenti dedicati alla questione della muffa negli edifici. Nel primo articolo abbiamo fatto una breve panoramica generale, presentato alcuni problemi di salute a cui si può incorrere e poi abbiamo analizzato il tema della muffa causata dall’eccessiva umidità ambientale interna dei locali in edifici esistenti.
Se ti sei perso il primo articolo, clicca qui per andare a recuperarlo.
In questa seconda puntata tratteremo un avversario più insidioso: l’umidità di risalita. Capiremo in che cosa consiste e vi racconteremo l’intervento di risanamento che abbiamo portato a termine con successo per i nostri clienti Luisa e Matteo.
Se l’immobile non è adeguatamente impermeabilizzato e isolato orizzontalmente verso terra, l’acqua di cui è permeato il terreno sottostante gli edifici viene attratta verso l’alto per risalita capillare e quindi impregna i pavimenti e le pareti dei piani terra.
È necessario tener presente che i recenti intonaci cementizi aumentano l’attrattiva delle molecole d’acqua, che quindi arriverà ad altezze maggiori, e inoltre riducono notevolmente la traspirabilità delle pareti, che quindi non riescono ad asciugarsi adeguatamente.
PS: un consiglio extra… nella progettazione di un nuovo edificio è molto importante curare l’attacco a terra degli edifici e questo vale sempre, non solamente in presenza di locali interrati!
Una casa per Luisa e Matteo
Luisa e Matteo avevano acquistato un’antica casa incastonata tra gli splendidi Colli Berici, con alcune pareti in pietra faccia a vista e un panorama magnifico sulla vallata. L’immobile aveva un enorme potenziale, ma ci si è subito resi conto di un problema delicato da gestire: i muri erano molto umidi. Abbiamo quindi contattato una ditta specializzata per un sopralluogo tecnico e dalle rilevazioni effettuate con un igrometro si è scoperto che gli indici di saturazione arrivavano a livelli critici.
Le misure igrometriche sulle murature interessate, analizzate a quote differenti ed espresse su una scala relativa, hanno restituito valori maggiori del 50%.
È importante tenere presente che il livello dell’umidità nelle murature è tale da non richiedere risanamento per valori inferiori al 20%, mentre al di sopra del 40% l’intervento è ritenuto indispensabile.
La stessa ditta specializzata che ha eseguito il sopralluogo ci ha consigliato di rimuovere completamente tutti gli strati di intonaco eventualmente ancora presenti sulle superfici e le parti incoerenti in fase di distacco, così da riportare alla luce il supporto. In questo modo, dopo la pulizia delle pareti è possibile procedere con la stesura della malta osmotica, che distribuisce il carico di umidità presente nella parete su una superficie più ampia.
Il nostro intervento
L’intervento che abbiamo progettato per Luisa e Matteo è stato abbastanza complesso. Oltre a risolvere le cause dell’umidità di risalita, l’edificio andava rinforzato dal punto di vista strutturale e isolato termicamente. In più, andava ristrutturato seguendo i desideri della nuova famiglia che stava per andarci a vivere!
Ecco alcune soluzioni che abbiamo messo in campo:
- abbiamo demolito una superfetazione realizzata in un secondo momento rispetto l’originale casa in pietra. Questo volume realizzato con struttura in pilastri di cemento, tamponamento in laterizio e copertura in laterocemento, copriva una parte dell’originaria parete perimetrale in pietra e ne impediva la traspirazione;
- i muri di pietra posavano direttamente sulla pietra del colle, era quindi indispensabile un rinforzo strutturale delle fondazioni. Questo ci ha fornito l’opportunità di impermeabilizzare tutto il nuovo solaio controterra. Le pareti di pietra però restavano comunque un punto scoperto dove l’acqua di risalita poteva facilmente penetrare;
- per l’isolamento termico dell’edificio abbiamo deciso di impiegare un cappotto interno in calcio silicato per la facciata principale, che così è potuta rimanere esternamente faccia a vista, e un cappotto esterno in lana di roccia per la parete sul retro verso il giardino.
Queste scelte sono state il risultato di attente valutazioni che hanno preso in considerazione molteplici aspetti, come: spessore necessario perché la coibentazione fosse efficace in base anche alla trasmittanza termica dei diversi materiali, morfologia degli spazi interni risultanti dopo l’intervento di ristrutturazione, traspirabilità delle pareti, spesa economica, estetica, orientamento…le scelte progettuali non sono mai immediate e semplici come può sembrare;
- per gli intonaci e per la malta da ripristinare tra le pietre delle pareti facciavista sono state scelte delle miscele a base di calce (dei cui benefici abbiamo già parlato nell’articolo precedente).
Un’ulteriore precauzione
Si tratta di uno strumento non alimentato a corrente elettrica o da batterie, ma dal campo energetico che pervade naturalmente la Terra.
Tale dispositivo entra in risonanza con i campi elettromagnetici naturali e armonizza la fase delle molecole d’acqua presenti all’interno delle murature. Così facendo viene ridotta la tensione superficiale delle molecole d’acqua di risalita, che quindi si distaccano dai capillari dei materiali porosi di cui è composta la parete. Infine, interviene la forza di gravità terrestre, che trascina l’acqua nuovamente verso il terreno, permettendo così alle murature di asciugarsi.
Grazie a tutti questi accorgimenti e a scelte accorte in fase di progettazione, la casa di Luisa e Matteo ora è finalmente adatta per accogliere la loro famiglia: un ambiente asciutto, dove il fascino della pietra faccia a vista convive con un comfort abitativo d’eccellenza.
Ti è piaciuto questo articolo? Resta sintonizzato e se ti interessa l’argomento ti consigliamo:

Eccessiva l'umidità ambientale
Scopri come combattere le cause e gli effetti della muffa che ha origine nell'eccessiva umidità ambientale.

La casa di pietra ristrutturata
Scopri altri dettagli sulla casa di Luisa e Matteo
